CONCA DI NAVIGAZIONE VALDARO

Mantova (MN)

Tipologia Trattamento delle acque, Riassetti idro-geologiciStrade, Ponti, Infrastrutture
Attività
Costruzione
Valore (mIl/euro) 6,8
Periodo 2015 - 2018

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Un’opera strategica che dal Mincio apre la via verso l’Adriatico
A Valdaro (MN), la conca di navigazione “green”

Oggetto dell’appalto vinto da SICREA Group, la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori di completamento della Conca di Navigazione di Valdaro in provincia di Mantova.

I lavori vengono eseguiti in località “Vallazza” sul fiume Mincio. Dal punto di vista urbanistico l’area ricade all’interno del parco del Mincio e rientra nella “Riserva Naturale della Vallazza” gestita dallo stesso Parco.

La Conca di Valdaro ha lunghezza 110,0 m, profondità 3,5 m, larghezza 12,50 m. Realizzata sull’area penisola che divide il corso principale del fiume Mincio da una darsena naturale, permette alle navi di superare il dislivello fra l’idrovia Fissero Tartaro a valle, e il fiume Mincio posto a monte.

L’intervento consiste nella messa in esercizio della Conca di Valdaro mediante:
  • formazione dei mandracchi di monte e di valle
  • posa di palancolati a monte e a valle per il contenimento delle sponde
  • depurazione delle acque di risulta derivanti dal dragaggio dei sedimenti del bacino e relativo trattamento di bonifica dei sedimenti dragati
Nello specifico, oggetto dei lavori sono la realizzazione di un argine provvisorio in sinistra idraulica a separazione della darsena ex Enichem con il mandracchio di valle della conca, la bonifica ambientale dei siti coinvolti, riconosciuti inquinati, e l’apertura del mandracchio di monte e di valle.

Il materiale inerte in esubero viene conferito nell’area penisola antistante la conca. Si prevede di realizzare sull’area penisola un terrapieno di circa 2,2 ettari. L’ambito andrà riqualificato tramite piantumazione a bosco e prevederà una serie di percorsi naturalistici ciclo pedonali, nonché una serie di percorsi per mountain-bike  con rampe a dislivello variabile. L’area sarà servita da una strada bianca di accesso e di perimetrazione. 

La zona a sud della penisola di Valdaro sarà riqualificata tramite piantumazione di un terrapieno formato dalla terra di riporto dello scavo di sbancamento dei terreni della zona del futuro mandracchio di valle. 
Le zone piane verranno piantumate con alberi del tipo pioppo bianco, salice bianco, olmo campestre. Gli interventi di imboschimento e cespugliamento sono orientati a criteri ecologico-selvicolturali con la messa a dimora solamente di specie autoctone.

La Conca di Valdaro costituisce un canale di collegamento fra il Mincio ed il canale Fissero-Tartaro, che porta direttamente all’Adriatico. Essa è di fatto una scorciatoia che farà risparmiare tempo e denaro a chi ha le banchine sul Mincio, e che garantirà la navigazione tutto l’anno grazie ad un livello d’acqua stabile e controllabile.

Da una parte c’è il lavoro di bonifica dei terreni, il lavoro più impegnativo e complesso; dall’altro c’è il taglio del terreno per congiungere il primo lotto della conca al canale Fissero Tartaro, e proprio qui risiede la portata strategica dell’opera. E’ certo che l’apertura della conca avrà un benefico effetto sui trasporti industriali e sulle attività turistiche.

Ciò che rende speciale questo progetto è il totale recupero dei materiali che verranno raccolti dal dragaggio. Nulla finirà in discarica e la stabilizzazione dei materiali permetterà di ottenere prodotto inerte per lavori di edilizia pubblica. 

La realizzazione della conca di Valdaro consentirà alle imprese mantovane l’accesso diretto al canale Mantova – Adriatico in classe V^, fornendo condizioni di navigabilità costante per tutto l’anno. Tale opera rientra in un gruppo di infrastrutture co-finanziate tramite il Programma TEN-T Recovery Plan assieme a Sistemi Territoriali spa della Regione Veneto.

La nuova conca di Valdaro completerà il quadro delle infrastrutture idroviarie nel mantovano. Si consentirà così alle navi che provengono dal mare di entrare nel canale Fissero Tartaro presso la sua foce di Porto Levante a 137 km da Mantova e, senza navigare il Po, potranno risalire l'idrovia fino ai laghi di Mantova.
 
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